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Se i desideri rimangono gli stessi

Esattamente un anno fa, scrissi un post sul mio vecchio blog (Liberi e senza padroni) dal titolo "I miei desideri per il 2009".
Voglio riproporvelo qui di seguito. E' passato un anno, ma in realtà i desideri sono più o meno rimasti uguali ad allora.
 
Ho tanti desideri per l'anno che verrà.
Tanti e difficilmente realizzabili. Ma come diceva Tonino Guerra in un noto spot pubbicitaro "l'ottimismo è il profumo della vita", e allora ottimista voglio essere.
Ecco i miei desideri venturi.
 
Vorrei un Parlamento composto da gente onesta, da persone con la fedina penale pulita.
Vorrei un Presidente del Consiglio senza conflitti di interessi, reati a carico, immunità totale e tessera n°1816 della Loggia P2 in tasca.
Vorrei che le persone si indignassero vedendo i propri rappresentanti in Parlamento "sporchi" di reati e che non dicano sempre "tanto sono tutti uguali".
Vorrei che all'interno della sinistra non ci siano sempre litigi.
Vorrei che Veltroni facesse opposizione reale, prendendo esempio da Di Pietro ma vorrei anche che il figlio dell'ex-pm non usasesse il telefono per raccomandare certi amici suoi a Mautone.
Vorrei che il Lodo Alfano fosse abolito.
Vorrei un Presidente della Repubblica come Sandro Pertini, non uno che firmi tutte le leggi vergogna senza battere ciglio.
Vorrei che non esistessero partiti xenofobi come la Lega Nord, nè partiti assurdi come il Movimento per l'Autonomia.
Vorrei che si osannasse l'unione d'Italia e Garibaldi.
Vorrei un Parlamento con un ricambio generazionale.
Vorrei un Parlamento senza Cuffaro, Andreotti, Dell'Utri e tutti gli altri politici collusi con la mafia, ma anche un Parlamento senza tangentari.
Vorrei dei partiti con ideologie precise e non solo con idee che si riferiscono ai propri interessi.
Vorrei che l'aggettivo "giustizialista" fosse classificato come positivo e non come negativo.
Vorrei una migliore informazione sui media tradizionali, stampa e radiotelevisione ma vorrei anche dei giornalisti veri, che non sottostiino ai propri editori, comandati a loro volta da banche e pariti. Vorrei un'informazone vera.
Vorrei che la gente leggesse più libri e giornali e che si affidasse meno alla Tv.
Vorrei che Europa 7 trasmettesse liberamente su scala nazionale a scapito della rete abusiva Rete4.
Vorrei che questa dannata crisi ecomica passasse in fretta ma vorrei anche dei provvedimenti seri per far fronte ad essa e non solo una semplice social card da 40 euro mensili. Magari si potrebbero tagliare gli stipendi ai politici, con tutti i privilegi annessi.
Vorrei che il premier mettesse al primo posto, come priorità da attuare, il risolvimento della suddetta crisi e non la riforma della giustizia e le intercettazioni.
Vorrei un premier che si facesse processare.
Vorrei che le intercettazioni fossero utilizzabili anche in futuro per tutti i reati, e non solo per quelli da 15 anni in sù (praticamente nessuno) ma vorrei anche una maggiore discretezza, per quanto riguarda le testate giornalistiche, sulle pubblicazioni delle intercettazioni.
Vorrei una buona riforma della giustizia, con aumento del personale giudiziario, con maggiore informatizzazione del cartaceo, con velocizzazione della burocrazia e non una riforma che faccia sì che il Governo di turno decida le indagini da attuare, facendo sì che l'inizio delle inchieste venga deciso solo dalla polizia giudiziaria (dipendente appunto dall'esecutivo) e non dai pm.
Vorrei tanti magistrati come De Magistris e la Forleo o Falcone e Borsellino.
Vorrei anche che la Magistratura facesse meno errori ma anche che non venisse sempre etichettata in mal modo dai nostri colletti bianchi, che santi non sono.
Vorrei che dei politici persequitabili come la gente comune. Vorrei che non esistesse nessuna Giunta delle autorizzazioni a procedere nelle due diverse Camere.
Vorrei che Obama risolvesse non solo i problemi deli USA ma anche del mondo.
Vorrei che cessassero le guerre, in ogni parte del mondo, non solo in Mediorente ma anche in Africa.
Vorrei un carcere pieno di persone implicate in reati finanziari e non un carcere pieno solo di tossicodipendenti ed extracomunitari.
Vorrei che si trovasse una cura per il cancro, maledetta malattia che uccide sempre di più.
Vorrei che la Chiesa cambiasse registro. Anzi non vorrei proprio la Chiesa: cattolicesimo (anche se sono ateo) sì, Chiesa no.
Vorrei vivere in un'Italia laica e non cattolica.
Vorrei uno Stato dove si possa trovare lavoro per meriti e senza raccomandazione.
Vorrei che il Sud crescesse economicamente ma vorrei anche un Italia senza criminalità organizzata.
Vorrei un ambiente più sano e un clima migliore.
Vorrei che non ci fosse il surriscaldamento della Terra; quindi vorrei una maggiore attenzione umana a ciò che ci circonda.
Vorrei un cambiamento vero!

 

Lorenzo Chiavetta

(lorenzo8619@hotmail.it)

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Pubblicato il 30/12/2009 alle 15.42 nella rubrica diario.

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